Come per sua abitudine, chiuso nel proprio studio di Ca’ Vendramin,  il 28 dicembre Wagner comincia a scrivere un lungo articolo in forma di lettera in cui descrive l’esecuzione della Sinfonia avvenuta pochi giorni prima. Lavorerà sullo scritto anche l’indomani portandolo a termine nella mattinata di martedì 30 dicembre, e lo legge infine a Cosima quello stesso pomeriggio. Il 31 dicembre,  invia l’articolo al direttore del settimanale musicale Musikalische Wochenblatt, che lo pubblica l’11 gennaio del 1883 con il titolo Bericht über die Wiederaufführung eines Jugendwerkes (Relazione sulla ripresa di un’opera giovanile): «Lo scorso Natale eravamo a Venezia; celebravo in famiglia il giubileo della prima esecuzione, che ebbe luogo cinquant’anni fa, di una mia sinfonia; questa sinfonia, scritta a diciannove anni di mia mano, è stata questa volta eseguita sulla partitura di una mano diversa dalla mia, da un’orchestra composta da professori e allievi del Liceo San Marcello (sic) con la mia direzione, e in onore dell’anniversario della nascita di mia moglie. Insisto sul fatto che la partitura non era scritta di mia mano: a questo si collega una storia che trasporta la cosa nelle regioni del mistero… essa sarà così soltanto da voi conosciuta … ».

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