Franz Listz arriva a Venezia la sera di sabato 19 novembre 1882. Wagner, annota Cosima nel suo Tagebuch, «lo accoglie sulla scala di Palazzo Vendramin. Avrebbe voluto fare accendere delle fiaccole; in mancanza di queste, sono stati accesi molti lumi a gas. Mio padre è piuttosto affaticato, ma sta meglio di quanto pensassimo». Nei giorni a seguire, Liszt non può sottrarsi dall’essere conteso dai suoi ammiratori, cosa che lo porta ad essere «continuamente circondato da una folla di conoscenti che, scovato dove si trovasse, gli danno la caccia, lo trascinano in un giro infinito di matinée, cene e serate, portandolo di conseguenza lontano dalla nostra vista, dal momento che noi viviamo distaccati da tutto» scrive Wagner al Re di Baviera. Palazzo Vendramin è tuttavia adombrato da un cupo presentimento di morte … ».

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