Wagner conobbe Angelo Tessarin in occasione del suo primo soggiorno veneziano del 1858: «Riuscì a conquistare la mia simpatia un maestro di pianoforte veneziano, certo Tessarin. Era un tipico veneziano di bell’aspetto, affetto da una singolare balbuzie, era appassionato di musica tedesca, con una buona conoscenza delle ultime composizioni di Liszt ed anche delle mie opere …».

Di Angelo Tessarin, nato nel 1834, non si conoscono immagini e si hanno poche notizie. Si sa che frequentava il cenacolo dei “Filarmonici” in Prato della Valle a Padova, del conte Pietro Suman musicista, ma soprattutto pigmalione e critico dei nuovi talenti musicali. Qui il giovane Tessarin – cultore, diceva Suman, «della musica dell’avvenire» – ebbe modo di entrare in contatto con importanti personalità del tempo, tra cui Antonio Bazzini, (ritratto nella litografia di E. Kaiser)  impegnato a dare impulso alla rinascita della musica italiana. Giuseppe Norlenghi, a margine di pagina del suo Wagner a Venezia, traccia una nota di Tessarin: «Forte ingegno musicale veneziano, ma che ora abita a Milano, godeva da molti anni della benevolenza del grande Maestro, il quale sentiva per lui molta simpatia ed apprezzava moltissimo il suo talento … ».

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